QUI POSSIAMO AIUTARE

Il supporto di Caritas Genova alla popolazione colpita


Come sempre nelle emergenze nazionali e internazionali, il compito di Caritas è accompagnare le comunità colpite, anche nel lungo periodo, con particolare riferimento alle situazioni che l'evento ha posto in condizione di fragilità -abitanti sfollati, esercenti penalizzati - e allepersone che già erano fragili precedentemente all'evento - anziani, minori, fasce deboli.

Ecco le misure nel dettaglio.

POTENZIAMENTO CENTRI DI ASCOLTO
Caritas provvederà a potenziare l'attività dei Centri di Ascolto e a supportare le realtà ecclesiali che già operano nel territorio. Tale supporto riguarderà in modo particolare la Conferenza S. Vincenzo presso la parrocchia di S. Giovanni Bosco e S. Gaetano a Sampierdarena, relativamente alla raccolta di beni per le famiglie sfollate (vestiti, materiali per l'igiene, giocattoli e altro), in accordo con il Municipio di Sampierdarena che ha il suo punto operativo presso il Centro Civico Buranello.

COLLABORAZIONE CON ATS 35
Caritas ha offerto supporto e collaborazione all'Ambito Territoriale Sociale 35 per tutto ciò che sarà necessario per le situazioni di precarietà che verranno segnalate. Nell'immediato, Caritas supporterà lo smistamento delleofferte di beni materiali che giungeranno via mail, impegnandosi nel rispondere concretamente a queste disponibilità.

OFFERTE ECONOMICHE
E' possibile far pervenire offerte a favore delle persone e famiglie colpite, sul conto corrente
IBAN: IT81F0617501400000003364480 - Banca Carige - Sede di Genova
Intestato Arcidiocesi di Genova Caritas Diocesana
Causale: Emergenza sfollati Ponte Morandi

Referente per Caritas Diocesana
Maria Rita Olianas - 3755822787

 

STRONCARE IL PROBLEMA SUL NASCERE

Tra fine agosto e inizio settembre, la terza città del Land tedesco della Sassonia, Chemnitz, è stata a più riprese teatro di dimostrazioni di simpatizzanti dell'estrema destra, scesi in piazza per protestare contro la morte di un cittadino tedesco 35enne, accoltellato domenica 26 agosto dopo un litigio con un siriano 23enne e un iracheno 22enne.
Durante una di queste manifestazioni è passato la sera di lunedì 27 agosto "quasi inosservato" un attacco lanciato contro un ristorante ebraico da una decina di persone appartenenti alla "scena neonazista".
Gli autori dell'attacco, che erano mascherati e vestiti di nero, hanno gettato pietre e bottiglie contro il locale, che si chiama Schalom (cioè "Pace"), e urlato "sparisci dalla Germania, tu maiale ebreo". Il proprietario del ristorante, Uwe Dziuballa, è rimasto ferito alla spalla destra, così riporta la Welt.
Secondo il quotidiano, si è trattato di "uno dei più gravi attacchi di matrice antisemita degli ultimi anni". Mentre un portavoce del ministero dell'Interno ha parlato di "un atto politicamente motivato a sfondo antisemita", l'incaricato del governo federale per la vita ebraica in Germania e per la lotta contro l'antisemitismo - un incarico creato il 18 gennaio scorso dal Bundestag - , Felix Klein, si è mostrato allarmato. "Con l'attacco contro il ristorante ebraico di Chemnitz ci troviamo davanti ad una nuova qualità di crimine antisemita.
Qui vengono risvegliati i peggiori ricordi degli anni '30", così ha dichiarato l'esperto in diritto internazionale, in netto riferimento agli attacchi contro negozi ebrei sferrati in epoca nazionalsocialista, culminati nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 nella cosiddetta "Notte dei Cristalli" o Reichspogromnacht.
"Le notizie dell'attacco a Chemnitz mi hanno sconvolto", così ha detto il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, Josef Schuster, citato dalla Deutsche Welle (9 settembre). La situazione è seria. "E' mezzanotte e cinque", così ha detto, per indicare che non c'è più tempo da perdere.
Anche l'ex presidente del Consiglio, Charlotte Knobloch, si è espressa. "Un attacco contro ebrei non è mai solo un attacco contro ebrei", ma una "sfida ad una società aperta e una democrazia liberale", così ha dichiarato l'85enne.
Un'altra aggressione si era verificata in uno dei quartieri più alla moda della capitale Berlino, quello di Prenzlauer Berg.
Due giovani che camminavano per strada e indossavano entrambi la kippah, cioè il tradizionale copricapo ebraico, sono stati aggrediti verbalmente martedì 17 aprile da tre uomini. Uno di questi ha poi preso una cintura e ha cominciato a colpire uno dei due giovani, gridando in arabo jahudi (ebreo). Il giovane aggredito, che è riuscito a filmare l'attacco con il suo telefonino, non è ebreo, ma israeliano, cresciuto in una famiglia araba, così aveva raccontato lui stesso in un'intervista con la Deutsche Welle (18 aprile).

 

IMPORTANTE !! CITTADINANZA TEDESCA !

È cittadina/o tedesca/o?

È nata/o dopo il 31.12.1999?
e
Non è nata/o in Germania, bensì all'estero?
e
Aspetta un bambino, che, come Lei, non nascerà in Germania, bensì all'estero? Oppure Suo figlio è già nato all'estero?

Se la risposta a tutte le domande è sì, è in vigore quanto segue:

Entro un anno dalla nascita di Suo figlio, dovrà presentare richiesta di registrazione della nascita in Germania. Come termine di scadenza varrà la data in cui Lei presenterà tale richiesta presso la Rappresentanza Diplomatica tedesca di competenza.
Se trascurerà i termini di scadenza e Suo figlio sarà già in possesso di un'altra cittadinanza, egli non acquisirà la cittadinanza tedesca automaticamente dalla nascita.


Conosce qualcuno a cui interessa quanto sopra descritto? Condivida pure questa informazione!


Per ulteriori informazioni non esiti a contattare il Consolato tedesco di Milano.

Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania,

Via Solferino 40,

20121 Milano,
02 623 11 01 e 02 655 42 13

E-mail: info@mailand.diplo.de



 

Sermone alla tv dell'Autorità Palestinese:
Allah ha mandato Hitler a punire gli ebrei per la loro malvagità.

Prediche antisemite a sostegno della campagna anti-israeliana

nel villaggio beduino abusivo di Khan Al-Ahmar

La tv ufficiale dell'Autorità Palestinese ha diffuso il sermone di un predicatore che ha descritto Hitler come l'ultimo di una serie di personaggi inviati da Allah nel corso della storia per punire gli ebrei a causa del loro comportamento malvagio e per impartire loro una lezione che "i figli d'Israele", secondo il predicatore palestinese, si ostinano a non voler apprendere.

Gli ebrei si meritano le punizioni che hanno subito, ha spiegato l'indottrinatore ai suoi ascoltatori, per via della loro mentalità arrogante e per la loro convinzione di essere superiori a tutti gli altri. Gli ebrei, ha insistito il predicatore facendo ricorso a temi del più vieto antisemitismo, sono sempre all'opera nel pianificare e istigare guerre e conflitti in tutto il mondo.

Ed è a causa di questo loro comportamento che gli ebrei sono stati puniti: prima Allah ha inviato Nabucodonosor di Babilonia a distruggere il Primo Tempio, poi ha inviato il romano Tito a distruggere il Secondo Tempio, e poi i vari re d'Europa e infine Hitler: ma gli ebrei, questa la tesi dell'imam palestinese, si ostinano a non imparare la lezione.

Per ben sette volte nel corso del sermone trasmesso dalla tv di Abu Mazen, il predicatore ha ripetuto e sottolineato il concetto antisemita secondo cui gli ebrei si rifiutano di imparare la lezione impartita dalle punizioni inviate da Dio (Allah). Concetto col quale il predicatore ha aperto la sua filippica di condanna degli ebrei citando un versetto del Corano, a dimostrazione che le sofferenze degli ebrei sono una punizione ad opera di Allah a causa del loro cattivo comportamento.

Particolarmente degno di nota il fatto che il sermone antisemita è stato enunciato, e ripreso dalla tv dell'Autorità Palestinese, lo scorso venerdì 19 ottobre a Khan Al-Ahmar, la baraccopoli illegale beduina che deve essere sgomberata in ottemperanza a una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia israeliana. Sabato scorso, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato il rinvio di diverse settimane dell'operazione di sgombero per dare di nuovo tempo alla trattativa con i residenti abusivi, che sembra abbiano avanzato per la prima volta una proposta di compromesso basata sull'idea di spostarsi di 500 metri a nord, anziché di alcuni km a sud-ovest come prospettato dalle autorità israeliane.
(Da: PMW Bulletin, Times of Israel, 22.10.18)

(Da: Sermone del venerdì sulla tv ufficiale dell'Autorità Palestinese, 19.10.18)
"Percorrete tutta la terra e vedrete che fine hanno fatto coloro che negavano" [Corano 3:137]. Il governo dell'occupazione non ha imparato dalla storia, dalla corruzione dei figli d'Israele la prima e la seconda volta. Non ha imparato.

Loro [i figli d'Israele, cioè gli ebrei] non hanno imparato da ciò che Nabucodonosor ha fatto loro. Non hanno imparato da ciò che ha fatto loro Tito, il grande condottiero romano. Non hanno imparato da ciò che ha fatto loro Hitler, e i re d'Europa e di Spagna.

Non hanno imparato.

Hanno continuato a comportarsi allo stesso modo. La mentalità dell'arroganza verso gli altri, la mentalità di superiorità sugli altri, la mentalità della separatezza, dell'insediarsi. Questa mentalità: un'ideologia di pianificazione e di lavoro sistematico per istigare guerre e conflitti in tutto il mondo.

Costoro [gli ebrei] non hanno imparato dagli eventi della storia".